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Casi studio

Sistemi radianti: le origini

 

Oggi ci tuffiamo nel passato per ricostruire la genesi della tecnologia radiante.

Le sue radici affondano in Corea intorno al 5000 a.C. dove sono state rinvenute le prime tracce di pavimenti riscaldati da focolari interrati. Poi nell’antica Grecia e nell’antica Roma si diffusero gli ipocausti, sistemi basati sulla circolazione di aria calda all’interno di canali che scorrevano sotto il pavimento.

Per le prime versioni idroniche si deve attendere fino agli anni ’30 del Novecento, quando, dopo i primi esperimenti di Frank Lloyd Wright e Arthur Baker, Oscar Faber e William Levit impiegarono su ampia scala le tubazioni alimentate ad acqua per riscaldare le case.

La vera svolta fu l’uso delle tubazioni in polietilene al posto dell’acciaio, che risolse parte delle criticità sollevate dai primi impianti: temperature troppo alte in superficie, costi operativi elevati per la mancanza di isolamento nella soletta, inerzia termica e inadeguata regolazione.

Le varie inchieste condotte dalle Commissioni europee nel corso degli anni hanno dimostrato che gli impianti radianti a bassa differenza di temperatura possono conferire un comfort termico superiore, grande risparmio energetico e massima salubrità dei locali.

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