#WeGoBIM: Una breve intervista

in: Notizie

La rivoluzione che sta interessando il mondo della progettazione suscita spesso interrogativi e curiosità. Abbiamo sondato il terreno con Walter Bertona, BIM Project Leader in Caleffi S.p.A. e Simone Gava, BIM Project Leader in RDZ S.p.A.

Secondo la vostra esperienza esistono delle caratteristiche specifiche che contraddistinguono la metodologia BIM recepita in Italia dal modo in cui viene usata nel resto del mondo?

Le principale caratteristiche del Building Information Modeling italiano non si scostano da quelle degli altri Paesi. Più che per aree geografiche la metodologia BIM cambia in base alle dimensioni dell’edificio: quanto più grande e complesso è il fabbricato, tanto più si tende a ridurre il dettaglio e quindi a utilizzare famiglie geometricamente meno definite.

In un’ipotetica classifica, tra tutti i benefici che lo strumento BIM ha portato nel mondo della progettazione, quale vantaggio collochereste al primo posto?

Secondo molti progettisti che collaborano con noi, se sviluppata correttamente, la progettazione integrata permette un livello di accuratezza tale da annullare varianti e modifiche in fase d’opera, le quali tendono ad essere normalmente molto costose sia in termini economici sia in termini di tempo.

Per quale motivo RDZ ha scelto di inaugurare la sua Libreria BIM partendo dalle unità di trattamento dell’aria e dai componenti per la distribuzione aeraulica?

Abbiamo deciso di dare priorità alla categoria merceologica del trattamento dell’aria sostanzialmente per due motivi. Da un lato abbiamo registrato sul mercato un forte interesse per le macchine della ventilazione meccanica controllata e per le unità di deumidificazione, integrazione e rinnovo in abbinamento agli impianti radianti. Si tratta in effetti di un mercato in grande espansione dominato da un’attenzione crescente per la qualità dell’aria indoor soprattutto negli interventi di riqualificazione energetica e nella realizzazione di edifici a energia quasi zero. Dall’altro abbiamo notato che la progettazione di impianti aeraulici riveste oggi un ruolo sempre più importante e deve essere eseguita con particolare cura e con un notevole investimento di tempo e di risorse. In questo senso la modellazione integrata si rivela quindi uno strumento straordinariamente efficace per agevolare il lavoro di dimensionamento e di computazione dell’impianto.

Quale sarà la prossima tappa nel percorso BIM di RDZ?

Il prossimo step nello sviluppo della libreria BIM di RDZ prevede l’inserimento di oggetti per la modellazione dei sistemi radianti a soffitto b!klimax e b!klimax+. A breve renderemo inoltre disponibili i file anche in formato IFC.

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