Conto Termico 2.0

6 September 2018

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Il Conto Termico 2.0 è un incentivo erogato dal GSE e destinato a tutte le operazioni, che prevedono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e da sistemi ad alta efficienza.

I beneficiari sono pubbliche amministrazioni, imprese e privati che possono accedere ai fondi statali seguendo una procedura semplificata.

Anche le pompe di calore RDZ mod. UNICA – UM R4 – UMHPI – UMHPI V soddisfano i requisiti tecnici minimi richiamati dal Decreto Interministeriale.

Scarica qui la Dichiarazione RDZ.

Estate radiante

2 August 2018

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Silenzioso, discreto, efficiente, uniforme, salubre, a basso consumo e a basso impatto ambientale: il raffrescamento a pavimento, parete e soffitto porta con sé una lunga serie di benefici, forse ancora poco conosciuti.

Nell’articolo di approfondimento di Q-rad che vi proponiamo oggi la climatizzazione radiante in funzionamento estivo viene analizzata dal punto di vista tecnico spiegandone i principi operativi, le normative di riferimento e il confronto con i sistemi convettivi.

Scarica qui il contributo.

Dal 1978 il clima ideale

1 August 2018

in: Notizie

Guarda il nostro nuovo video corporate e scopri la storia che i sistemi radianti RDZ portano con sé.

Tecnologie invisibili che nascono da idee ambiziose e progetti innovativi oltre che da una forte fiducia nelle persone e nel domani.

Video Corporate RDZ

#UnaStoriaFattaDaVoi

17 July 2018

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In occasione del 40° anniversario di fondazione, lo scorso 6 luglio la grande famiglia di RDZ si è riunita per festeggiare con orgoglio una lunga storia di passione, fiducia e unione. Un momento speciale dedicato al più grande patrimonio dell’azienda: le persone. Ancora grazie a tutti coloro che con spirito di squadra e quotidiana collaborazione hanno contribuito, in questi quarant’anni, alla crescita e al successo di RDZ.

Guarda il video su: #UnaStoriaFattaDaVoi

Sistemi radianti: le origini

5 June 2018

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Oggi ci tuffiamo nel passato per ricostruire la genesi della tecnologia radiante.

Le sue radici affondano in Corea intorno al 5000 a.C. dove sono state rinvenute le prime tracce di pavimenti riscaldati da focolari interrati. Poi nell’antica Grecia e nell’antica Roma si diffusero gli ipocausti, sistemi basati sulla circolazione di aria calda all’interno di canali che scorrevano sotto il pavimento.

Per le prime versioni idroniche si deve attendere fino agli anni ’30 del Novecento, quando, dopo i primi esperimenti di Frank Lloyd Wright e Arthur Baker, Oscar Faber e William Levit impiegarono su ampia scala le tubazioni alimentate ad acqua per riscaldare le case.

La vera svolta fu l’uso delle tubazioni in polietilene al posto dell’acciaio, che risolse parte delle criticità sollevate dai primi impianti: temperature troppo alte in superficie, costi operativi elevati per la mancanza di isolamento nella soletta, inerzia termica e inadeguata regolazione.

Le varie inchieste condotte dalle Commissioni europee nel corso degli anni hanno dimostrato che gli impianti radianti a bassa differenza di temperatura possono conferire un comfort termico superiore, grande risparmio energetico e massima salubrità dei locali.

Per saperne di più GUARDA IL VIDEO

#WeGoBIM: Una breve intervista

31 May 2018

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La rivoluzione che sta interessando il mondo della progettazione suscita spesso interrogativi e curiosità. Abbiamo sondato il terreno con Walter Bertona, BIM Project Leader in Caleffi S.p.A. e Simone Gava, BIM Project Leader in RDZ S.p.A.

Secondo la vostra esperienza esistono delle caratteristiche specifiche che contraddistinguono la metodologia BIM recepita in Italia dal modo in cui viene usata nel resto del mondo?

Le principale caratteristiche del Building Information Modeling italiano non si scostano da quelle degli altri Paesi. Più che per aree geografiche la metodologia BIM cambia in base alle dimensioni dell’edificio: quanto più grande e complesso è il fabbricato, tanto più si tende a ridurre il dettaglio e quindi a utilizzare famiglie geometricamente meno definite.

In un’ipotetica classifica, tra tutti i benefici che lo strumento BIM ha portato nel mondo della progettazione, quale vantaggio collochereste al primo posto?

Secondo molti progettisti che collaborano con noi, se sviluppata correttamente, la progettazione integrata permette un livello di accuratezza tale da annullare varianti e modifiche in fase d’opera, le quali tendono ad essere normalmente molto costose sia in termini economici sia in termini di tempo.

Per quale motivo RDZ ha scelto di inaugurare la sua Libreria BIM partendo dalle unità di trattamento dell’aria e dai componenti per la distribuzione aeraulica?

Abbiamo deciso di dare priorità alla categoria merceologica del trattamento dell’aria sostanzialmente per due motivi. Da un lato abbiamo registrato sul mercato un forte interesse per le macchine della ventilazione meccanica controllata e per le unità di deumidificazione, integrazione e rinnovo in abbinamento agli impianti radianti. Si tratta in effetti di un mercato in grande espansione dominato da un’attenzione crescente per la qualità dell’aria indoor soprattutto negli interventi di riqualificazione energetica e nella realizzazione di edifici a energia quasi zero. Dall’altro abbiamo notato che la progettazione di impianti aeraulici riveste oggi un ruolo sempre più importante e deve essere eseguita con particolare cura e con un notevole investimento di tempo e di risorse. In questo senso la modellazione integrata si rivela quindi uno strumento straordinariamente efficace per agevolare il lavoro di dimensionamento e di computazione dell’impianto.

Quale sarà la prossima tappa nel percorso BIM di RDZ?

Il prossimo step nello sviluppo della libreria BIM di RDZ prevede l’inserimento di oggetti per la modellazione dei sistemi radianti a soffitto b!klimax e b!klimax+. A breve renderemo inoltre disponibili i file anche in formato IFC.

#WeGoBIM

10 May 2018

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Sin dalle origini RDZ ama affiancare i professionisti del mercato idrotermosanitario con un supporto chiaro, competente e concreto.

La nuova Libreria BIM di RDZ nasce proprio da questa lunga passione che coltiviamo dal passato e che riproponiamo nel presente sempre più smart e digitale.

Abbiamo sviluppato nuovi ricchissimi contenuti con le nostre mani e con grande attenzione per portare anche nel mondo virtuale lo stile inconfondibile di RDZ.

In un mondo fortemente interconnesso e digitale, anche la progettazione nel campo dell’edilizia si  trasforma e si esprime in un affascinante linguaggio multi-dimensionale.

Ecco i primissimi oggetti BIM di RDZ pronti da importare nella piattaforma condivisa in formato Revit e studiati appositamente per la modellazione integrata e altamente parametrizzata: https://www.rdz.it/download-1/

Stop all’inquinamento in casa

3 April 2018

in: Notizie

Lo sapete che in Italia esiste un Gruppo di Studio Nazionale sull’Inquinamento Indoor? Si tratta di un team operativo dal 2010 e afferente all’Istituto Superiore di Sanità, che si occupa delle problematiche igienico-sanitarie connesse con la qualità dell’aria indoor.

Sì perché l’aria che respiriamo in casa, in ufficio, in negozio, al cinema, dal dentista o in biblioteca può essere peggiore di quella che respiriamo all’esterno, con conseguenze non trascurabili per la nostra salute. La colpa è delle sostanze nocive che ristagnano negli ambienti confinati, come ad esempio il radon, le muffe, i pollini, il biossido di carbonio e i composti organici volatili (VOC).

Il ricambio dell’aria forzato e controllato è quanto mai auspicabile se non necessario per scongiurare molte patologie legate alla sindrome da edificio malato, dal semplice mal di testa da “aria viziata” a malattie più complesse come l’alveolite o la sinusite.

Per saperne di più leggi l’articolo qui

Stare bene al lavoro

1 March 2018

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L’attenzione alle condizioni microclimatiche nei luoghi di lavoro è una questione poco conosciuta ma di fondamentale importanza: lavorare in un ambiente salubre e confortevole non solo migliora la produttività degli occupanti ma è anche un argomento regolato da specifiche norme per la sicurezza dei lavoratori.

Gli edifici dedicati alle attività professionali devono rispondere a requisiti di comfort termico-igrometrico, di qualità dell’aria, di flessibilità nell’uso degli spazi, di benessere acustico e visivo, oltre che di versatilità di gestione e di efficienza energetica.

In questo contesto il sistema di riscaldamento e raffrescamento a soffitto a bassa differenza di temperatura e a bassa soddisfa brillantemente ogni esigenza, soprattutto nella stagione più critica, cioè in estate, quando i carichi interni ed esterni da asportare sono particolarmente elevati.

Per saperne di più leggi l’articolo Sistemi radianti a soffitto per gli uffici: tecnica e casi pratici

Lo spazio tutto da vivere

1 February 2018

in: Notizie

Con questo articolo vi invitiamo a riflettere su uno dei grandi vantaggi che si possono godere attraverso un impianto con pannelli radianti sospesi:
lo spazio utile.

In un recente testo apparso su un noto portale di informazione tecnica e progettuale si dimostra come la soluzione con climatizzazione a soffitto permetta di sfruttare nelle proprie case mediamente il 13% in più in termini di superficie abitabile rispetto a sistemi di riscaldamento/condizionamento quali radiatori e fancoil.

Senza contare poi l’effetto che ciò comporta sul valore economico dell’immobile.

Leggi il contributo qui